Due mesi di lavoro.
Carte spulciate. Occhiali da vista.
Sedetevi e mettetevi comodi, imprenditori e famiglie teramane, senza accesso al credito.
Voi non siete nessuno...io meno di voi.
Pronti?
Leggete questo passo di articolo della Giornalista Eleonora Di Marino, ( cagliari.globalist.it/Detail_News_Display ) capirete il motivo in seguito:
"Sempre ambientata a Nebida (Sardegna) è la vicenda che ha per protagonista la Dimore Esclusive s.r.l., con capitale sociale di appena dieci mila euro. Secondo una visura riportata sulla stampa regionale oltre che dall'associazione Gruppo di Intervento Giuridico, dietro i volti noti in sede locale ci sarebbe stata niente di meno che la Unipol Gruppo Finanziario - U.G.F. s.p.a., holding bancaria e assicurativa della Lega delle Cooperative. La holding controlla la società fiduciaria Nettuno s.r.l. (presente anche nella voce 'chi siamo' nella home page del gruppo Unipol), che a sua volta risultava controllare la Dimore Esclusive s.r.l.
Settantacinque ville, trecento appartamenti, di cui sessanta suites, centri benessere, centri sportivi, eliporto: questo e molto altro prometteva la società un paio di anni fa, utilizzando termini come "albergo diffuso" per indicare un edificio progettato nuovo di zecca che di diffuso aveva ben poco, anonime palazzine ricoperte nel progetto da rampicanti divenivano così ad "impatto paesaggistico zero", mentre le bellissime insenature della costa divenivano luogo di "piscine oceaniche", che tradotto sarebbe significato la loro cementificazione. Cartelli che ostentavano appartamenti vista mare ed ogni tipo di comfort facevano capolino all'entrata della frazione, per poi venir distrutti non solo dalle intemperie ma anche da una piccola parte di popolazione che coraggiosamente resisteva alla cementificazione della costa, mentre il resto acclamava i salvatori del territorio, che avrebbero portato finalmente turismo, progresso e lavoro per tutti trasformando Nebida nella tanto sospirata Dubai.
Di tutto questo progetto, fortemente contestato dal resto del territorio, rimane, purtroppo ma anche per fortuna, solo una palazzina nel centro della frazione Monte Agruxau e qualche tentativo a Nebida, non solo di nessun pregio ma anche tra le peggiori espressioni del kitsch presenti nella frazione. Inoltre, nel gennaio del 2012 arrivava un appello dell'Amministratore della società di costruzione SO.CO.MA. Srl, che ha costruito per conto della Dimore Esclusive srl, a denuncia del mancato pagamento dei lavori per parecchie centinaia di migliaia di euro, definendo Pierpaolo Pani, titolare della società, «un accanito speculatore a tutto campo».
Ecco la quinta puntata del metodo Di Matteo. Indovinate quale progetto immobiliare ha finanziato la Tercas? Quale grande imprenditore edile e immobiliare?
Esatto, Pierpaolo Pani.
Vediamo il suo mondo.
Liuba srl per circa 1 milione e seicentomila euro, Nebida srl per circa 3 milioni di euro, Utensilferramenta srl per circa 800 mila euro, Cappelli Siro per altri 800 mila euro, Cappel Fer srl oltre 1 milione di euro, Centro studi riuniti supera i 6 milioni di euro, Horizonta srl 600 mila euro.
Se aggiungiamo Intraprendere Spazio Alle Professioni, Partecipazioni & Strategie srl per arrivare alla mitica Dimore Esclusive srl, la somma fa un totale da brividi.
La Dimore Esclusive apre un universo a parte.
Partecipata dalla Nettuno Fiduciaria che vi ricordo è legata al mondo della Fortitudo Bologna, all'Immobiliare Tolstoj e alla solare Kr Energy, arriva con un giro in giro fino alla San Marino International Bank ( contenti?).
Tutto torna.
Tutto parte e ritorna a San Marino attraverso una gioco di imprenditori, immobiliaristi, società, scatole cinesi, risiko e monopoli.
Basta rileggersi la seconda puntata ( www.iduepunti.it/la-voce/3_ottobre_2013/tercas-il-metodo-di-matteoseconda-puntata )
Sapete quanto è esposto l'ottimo Pani con la Tercas?
Le correnti fanno male. Raffreddano.
Circa 25 milioni di euro che in questo momento non risulterebbero in sofferenza.
Su non fateci soffrire, soffriggere, il fritto, fa male, vero?
Il Pani fritto....poi.
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Commenti
Lo sapete? Se nel conto corrente siete sotto di 501,00 € , ma avte domiciliato le bollette del gas-luce -acqua, ecc., la banca giustamente non paga la bolletta. Se vostro malgrado riuscite a racimolare le 37,00 € per la bolletta non pagata e vi presentate in banca con il contante di € 37,00 chiedendo di pagare quella bolletta, la Banca la paga. A fine trimestre per ogni bolletta pagata direttamente, vi addebitano un costo pari a € 50,00 per ogni operazione. Se di bollette, e può capiatare, ne sono 7 per un'importo complessivo da versare di 300,00 € , l'addeboto per le operazioni fatte è pari ai 300,00 € versati + 350,00 € di costi che vi ritrovate a fine trimestre. Totale a fronte di 300,00 € avete pagato 650,00 €.
Io, dipendente pubblico, ho un credito pari ad uno stipendio. Se vado sotto, il bancomat non tira più fuori manco un euro e la mia famiglia rischia di non mangiare... Uh, se devono soffrire,