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Tercas: Il Metodo Di Matteo...quinta puntata

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Due mesi di lavoro.
Carte spulciate. Occhiali da vista.
Sedetevi e mettetevi comodi, imprenditori e famiglie teramane, senza accesso al credito.
Voi non siete nessuno...io meno di voi.
Pronti?

Leggete questo passo di articolo della Giornalista Eleonora Di Marino, ( cagliari.globalist.it/Detail_News_Display ) capirete il motivo in seguito:

"Sempre ambientata a Nebida (Sardegna) è la vicenda che ha per protagonista la Dimore Esclusive s.r.l., con capitale sociale di appena dieci mila euro. Secondo una visura riportata sulla stampa regionale oltre che dall'associazione Gruppo di Intervento Giuridico, dietro i volti noti in sede locale ci sarebbe stata niente di meno che la Unipol Gruppo Finanziario - U.G.F. s.p.a., holding bancaria e assicurativa della Lega delle Cooperative. La holding controlla la società fiduciaria Nettuno s.r.l. (presente anche nella voce 'chi siamo' nella home page del gruppo Unipol), che a sua volta risultava controllare la Dimore Esclusive s.r.l.

Settantacinque ville, trecento appartamenti, di cui sessanta suites, centri benessere, centri sportivi, eliporto: questo e molto altro prometteva la società un paio di anni fa, utilizzando termini come "albergo diffuso" per indicare un edificio progettato nuovo di zecca che di diffuso aveva ben poco, anonime palazzine ricoperte nel progetto da rampicanti divenivano così ad "impatto paesaggistico zero", mentre le bellissime insenature della costa divenivano luogo di "piscine oceaniche", che tradotto sarebbe significato la loro cementificazione. Cartelli che ostentavano appartamenti vista mare ed ogni tipo di comfort facevano capolino all'entrata della frazione, per poi venir distrutti non solo dalle intemperie ma anche da una piccola parte di popolazione che coraggiosamente resisteva alla cementificazione della costa, mentre il resto acclamava i salvatori del territorio, che avrebbero portato finalmente turismo, progresso e lavoro per tutti trasformando Nebida nella tanto sospirata Dubai.

Di tutto questo progetto, fortemente contestato dal resto del territorio, rimane, purtroppo ma anche per fortuna, solo una palazzina nel centro della frazione Monte Agruxau e qualche tentativo a Nebida, non solo di nessun pregio ma anche tra le peggiori espressioni del kitsch presenti nella frazione. Inoltre, nel gennaio del 2012 arrivava un appello dell'Amministratore della società di costruzione SO.CO.MA. Srl, che ha costruito per conto della Dimore Esclusive srl, a denuncia del mancato pagamento dei lavori per parecchie centinaia di migliaia di euro, definendo Pierpaolo Pani, titolare della società, «un accanito speculatore a tutto campo».

Ecco la quinta puntata del metodo Di Matteo. Indovinate quale progetto immobiliare ha finanziato la Tercas? Quale grande imprenditore edile e immobiliare?
Esatto, Pierpaolo Pani.
Vediamo il suo mondo.
Liuba srl per circa 1 milione e seicentomila euro, Nebida srl per circa 3 milioni di euro, Utensilferramenta srl per circa 800 mila euro, Cappelli Siro per altri 800 mila euro, Cappel Fer srl oltre 1 milione di euro, Centro studi riuniti supera i 6 milioni di euro, Horizonta srl 600 mila euro.
Se aggiungiamo Intraprendere Spazio Alle Professioni, Partecipazioni & Strategie srl per arrivare alla mitica Dimore Esclusive srl, la somma fa un totale da brividi.

La Dimore Esclusive apre un universo a parte.
Partecipata dalla Nettuno Fiduciaria che vi ricordo è legata al mondo della Fortitudo Bologna, all'Immobiliare Tolstoj e alla solare Kr Energy, arriva con un giro in giro fino alla San Marino International Bank ( contenti?).
Tutto torna.
Tutto parte e ritorna a San Marino attraverso una gioco di imprenditori, immobiliaristi, società, scatole cinesi, risiko e monopoli.
Basta rileggersi la seconda puntata ( www.iduepunti.it/la-voce/3_ottobre_2013/tercas-il-metodo-di-matteoseconda-puntata )

Sapete quanto è esposto l'ottimo Pani con la Tercas?
Le correnti fanno male. Raffreddano.
Circa 25 milioni di euro che in questo momento non risulterebbero in sofferenza.
Su non fateci soffrire, soffriggere, il fritto, fa male, vero?
Il Pani fritto....poi.



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Commenti

Questa breve ma essenziale rassegna ci proietta nel vivo del meccanismo delle scatole cinesi con tutta la loro pericolosita'.
Ah però. E chi se lo aspettava che la pensione di mia madre servisse a far girare così l'economia?
Ho la nausea, ma non per il fritto!

Lo sapete? Se nel conto corrente siete sotto di 501,00 € , ma avte domiciliato le bollette del gas-luce -acqua, ecc., la banca giustamente non paga la bolletta. Se vostro malgrado riuscite a racimolare le 37,00 € per la bolletta non pagata e vi presentate in banca con il contante di € 37,00 chiedendo di pagare quella bolletta, la Banca la paga. A fine trimestre per ogni bolletta pagata direttamente, vi addebitano un costo pari a € 50,00 per ogni operazione. Se di bollette, e può capiatare, ne sono 7 per un'importo complessivo da versare di 300,00 € , l'addeboto per le operazioni fatte è pari ai 300,00 € versati + 350,00 € di costi che vi ritrovate a fine trimestre. Totale a fronte di 300,00 € avete pagato 650,00 €.

Su 'Il Sole 24 Ore' del 21.9.2013 (inserto 'Plus24', pag. 21) c'è un articolo di Stefano Elli, col suggestivo titolo "La 'dorsale adriatica' del credito malato". Elli mette in fila i tristi casi, solo in parte simili, della Banca Polare di Marostica, della Cassa di Risparmio di Ferrara, della Banca delle Marche (Jesi), della Tercas, della Banca Poplare di Puglia e Basilicata (Bari), della Carim (Rimini), del Credito di Romagna (Forlì). Tutte banche radicate nel territorio, come si dice. Ma quello che mi ha un po' colpito, nell'articolo, è un periodo, verso la fine. Il periodo si riferisce, in generale, a vari casi, non specificamente al caso Tercas. "Quale ruolo hanno i consiglieri, i presidenti, i vicepresidenti, i membri dei comitati esecutivi? Di mera ratifica di delibere, alcune delle quali in plateale conflitto d'interesse, prese altrove? E ancora i collegi sindacali, preposti a vigilare sulle decisioni assunte ai vertici, esercitano davvero la loro funzione o, piuttosto, rappresentano degli alibi ai fini della legge sulla responsabilità delle imprese? E che dire delle società di revisione che soltanto come extrema ratio e quasi sempre solo in presenza di eventi traumatici contestano la validità dei dati di bilancio?"

Io, dipendente pubblico, ho un credito pari ad uno stipendio. Se vado sotto, il bancomat non tira più fuori manco un euro e la mia famiglia rischia di non mangiare... Uh, se devono soffrire,

C'ERA UNA VOLTA UNA BANCA CHE OFFRIVA IL DIO DENARO A TASSO ZERO,ai debitori pellegrini ,di altre regioni , e.......per sempre si forever, allorquando i nativi, quelli a km.zero, imploravano inutilmente un prestito per la loro barcollante attività o per mandare il figlio all'università. c'era una volta un direttore ed un consiglio di amministrazione dai poteri paranormali in grado di materializzare immobili, immaginari, da ipotecare.....anche nell'isola che non c'è! c'era una volta un collegio sindacale che per contratto era dotato di occhiali da saldatore perchè........tutto andava bene, tutto andava nel migliore dei modi!! qualcuno potrebbe azzardare che in realtà, quello era un club per la concessione abusiva del credito; praticamente quando il dio denaro viene prestato a immeritevoli clienti o affetti da malattie di natura economica e finanziaria, inguaribili. in tali circostanze, però, il buon banchiere (non il bancario) di solito sconsiglia, anzi impedisce gli " affidamenti " e chi disattende la regola è tenuto a risarcire il danno derivante. infatti, oggi, la banca è una impresa , con tutti i rischi d'impresa e l'assoluta responsabilità imprenditoriale anche nei confronti della clientela (vera) , attiva e passiva, e dei dipendenti che ,dall'alba al tramonto, tirano la carretta...a prescindere da quei galantuomini ,sovrannaturali, che al posto del cuore hanno una esclusiva carta di credito, disposti a farsi strappare una libra di carve viva piuttosto che un'oncia d'oro dalle tasche!.........me cojoni!........