Con “contratto di locazione Rep. N. 23555 del 6.07.2001”, la Provincia di Teramo ha acquisito “la disponibilità di locali di proprietà di Immobiliare GAMMA s.r.l. siti in via Campana destinati alla sistemazione degli uffici del Centro per l’Impiego di Teramo”.
Successivamente, il 28 ottobre 2009 l’Amministrazione Provinciale guidata da Valter Catarra prendeva in locazione “ulteriori locali limitrofi a quelli già nella disponibilità dell’Ente, con estensione di circa 100 mq. siti in via D’Annunzio”, “al fine di garantire una migliore allocazione del personale e per un più efficiente svolgimento delle attività del servizio”.
Per tali scopi stabiliva di affittare i “locali ubicati in Teramo, via D’Annunzio 12, di proprietà di Immobiliare GAMMA s.r.l., da adibire a sede di uffici provinciali, al canone mensile di € 1.200,00 comprensivo di IVA” e quindi di “stipulare un contratto di locazione con la società proprietaria per la durata di sei anni, con possibilità di eventuale proroga, con decorrenza dal 1°.10.2009”.
In pratica la Provincia riteneva di dover prendere in affitto ulteriori mq. 100 adiacenti ai locali attualmente sede del Centro per l’Impiego, onde poter meglio collocare il personale ivi in servizio e meglio svolgere le attività del CpI.
Per quasi tre anni, tutti i giorni, chiunque sia passato davanti alle vetrine di quei locali in Via D’Annunzio li ha visti tristemente vuoti.
Da un rapido accertamento viene fuori lo scandalo: abbiamo pagato con soldi nostri tre anni di affitto inutile e ci apprestiamo a pagarne altri tre senza che mai nessun Dirigente o Responsabile si sia degnato di comunicare che quei locali non servivano affatto, poiché appunto restano inutilizzati a tutt’oggi.
Oltre al danno si aggiunge la beffa. Infatti “per effetto dell’aggiornamento ISTAT, con le stesse modalità seguite a tutt’oggi, il canone mensile aggiornato” risulta essere “di € 1.252,07 IVA compresa con decorrenza 1° novembre 2011”.
In buona sostanza abbiamo sborsato e sborseremo la cifra enorme di circa 100.000 euro per sei anni di affitto pleonastico, futile, sterile, vano.
Ma perché i dirigenti e i dipendenti in tutto questo tempo non hanno segnalato lo spreco?
Forse perché qualche utilità la locazione comunque ce l’avrebbe?
Risulta infatti che la proprietaria dei locali inutilizzati sia la società Immobiliare Gamma Srl, il cui Amministratore unico è il Dott. Alessandro Maria Caccia, noto farmacista teramano.
Il Dottor Caccia è titolare della omonima Farmacia sita in Viale Crispi, ma è anche Amministratore di numerose società: Uniservices Srl; Laboratori Riuniti delle Farmacie Srl; CeTi Litografia Srl; Immobiliare Gamma Srl; Unione Tecnica Italiana Farmacisti (di cui è Segretario nazionale).
Inoltre, Il Dottor Caccia è stato nel 2009/2010 Presidente del circolo di Teramo del Rotary Club e, soprattutto, è attualmente Consigliere di Amministrazione della Banca di Teramo.
Con riferimento a questo ultimo incarico sui quotidiani dei giorni scorsi (Il Centro del 20.05.2012) si è ventilato il suo nome quale successore di Antonio Tancredi alla Presidenza proprio della Banca di Teramo. (Per noi de I Due Punti, sarà eletto Artoni).
Sorgono quindi inquietanti dubbi e domande che anelano risposte: i 100.000 euro di affitto inutile che versiamo come cittadini ad una società del Dottor Caccia sono stati un tragico errore o un deliberato regalo fatto dall’Amministrazione Catarra?
E chi risponde del danno arrecato alle casse della Provincia?
Restiamo in urgente attesa di pubblico riscontro.
La Redazione de “I Due Punti”
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Che schifo! Se è vero, e penso che sia vero, perchè conoscendo Giancarlo e la punta della Redazione, so che la notizia la verifica prima di pubblicarla. Non ripero quello che ha detto Marco Moschetta, ma faccio anche mia la sua critica. Questi sprechi sono stati possibili grazie alla chiusura degli occhi di alcuni dirigenti e funzionari provinciali nella migliore delle ipotesi, o addirittura con la complicità di alcuni di essi poichè servi dei potenti di turno. Che tristezza dover constatare tutto questo. Oggi ho pagato la TIA € 341,00. Domani vado a fare la denuncia dei redditi. non so quanto mi esce da pagare. Mi è arrivata una multa da Equitalia pari a € 468,00 a nome di mia suocera già deceduta, ma che deve pagare mia moglie a seguito di una eredità del valore vicino allo zero, ma essendo figlia unica purtroppo deve provvedere lei. Mi consola che ho di tempo per pagarla fino al 2 luglio. Che c'azzezza questo notareschino come Presidente della Provincia di Teramo? Ma sapete qual è la cosa peggiore?! Deve ubbidire senza pensare. Qualche cosina potrebbe pure pensarla lui, ma non può esternarla. Gli è stato vietato dal giorno che è diventato presidente della provincia. Come soffrirà quest'uomo! La sua sofferenza purtroppo si riverbera sui di noi. Ho fatto benzina ieri sera, € 50,00, manco 3/4 di serbatoio. Che devo fare? Mi devo mettere a bestemmiare? Penso non si possa fare! Ciao a tutti, continuate così, ...................prima o poi li cacceremo a pedate nel sedere, spero prima di poi. Saremo tanti.
o giancà ma che fine hanno fattoi locali di prorpietà della provincia già sede di uffici della provincia (ragioneria) durante il periodo del terremoto dietro la chiesta del sacro cuore la strada per il castello, ma come possiamo rimettere su l'italia da tutti questi sprechi ??? teniamo duri ce la dobbiamo fare siamo tosti.., aluti
Caro Mauro Copelli, le assicuro, che a noi, dell'elezione del Presidente della Banca di Teramo, ci interessa come il balsamo per i capelli al sindaco Brucchi.Questo è uno spreco di denaro pubblico anche del suo. Ci aspettavamo una critica e non una difesa verso una persona, che per noi è solo un soggetto privato...favorito da una gestione pubblica che solleva molti dubbi. Artoni era stato già deciso.
Caro Bartolomei, lei ha la capacità di uscire sempre fuori tema. Una tattica da comunicazione di basso livello. L'argomento è l'affitto buttato al vento della Provincia o mi sbaglio? Mi faccia la cortesia di non sviare. Vuole parlare dei Prati di Tivo? Faccia una lettera aperta e mi chieda un'opinione non pensi per me, visto che ha il suo bel da fare con e per se stesso. Grazie.